Come realizzare un portfolio fotografico (Seconda parte)

7 – I contenuti di un portfolio

Le fotografie sono solo una parte del lavoro complessivo di un portfolio. Dopotutto è una opportunità per esprimersi anche con altri mezzi. E’ una opportunità di scrivere, di parlare di quello che fate, di spiegare perché e in che modo furono realizzate le immagini. Ecco una breve lista di quello che può fare parte di un portfolio:

– Uno statement di artista

– Un elenco delle immagini incluse

– Una immagine di copertina rappresentativa del lavoro

– I thumbnail di ciascuna immagine

– Un elegante contenitore

– Un CD di musica per accompagnare la visione.

- …


8 – Qualche domanda significativa sui portfolio

Ci sono molte considerazioni da fare quando si crea un portfolio. Presento qui sotto forma di questionario con risposte quanto ancora non è stato trattato in questo articolo:

Quando è completato un portfolio ?

A mio vedere un portfolio è completato nel momento in cui lo considerate adeguato ad essere presentato al vostro pubblico. Spesso mi viene chiesto se si possono aggiungere immagini successivamente. A me questo sembrerebbe un ripensamento, un po’ come se uno scrittore si facesse vivo con l’editore anni dopo la pubblicazione di un libro per richiedere l’aggiunta di qualche capitolo. La mia indicazione è invece di fare del vostro meglio per completare il portfolio, poi chiudere il raccoglitore, presentarlo al pubblico e passare ad altro. Se sentite la necessità di aggiungere qualcosa, probabilmente significa che siete pronti per crearne uno nuovo.

Le stampe debbono essere montate con passepartout o no ?

Questo realmente dipende dal vostro gusto personale e anche dal tipo di carta utilizzato per la stampa. Personalmente monto le immagini stampate su glossy e semi-gloss in quanto si graffiano e inoltre tendono a non stare in piano senza montatura. Le stampe su carta fine-art spessa, come ad esempio la Cranes da 300 g, le presento senza montatura, separate da velina. Le firmo e le numero se fanno parte di una tiratura limitata. Imprimo anche il mio marchio a secco alle immagini stampate su carta fine-art.

Se volete che le immagini siano pronte da incorniciare, allora la montatura è irrinunciabile. Le stampe montate sono pronte per essere incorniciate, le altre dovranno prima essere montate. Questo perché il passepartout è necessario per distanziare la superficie della stampa dal vetro o dal plexiglas.

La dimensione di stampa e montatura deve essere la stessa per tutte le immagini ?

Tradizionalmente se le fotografie sono montate, allora tutte le montature debbono essere grandi uguali. Se non c’è la montatura, allora tutti i fogli debbono essere grandi uguali. Le dimensioni e proporzioni delle immagini invece possono variare, dato che è abbastanza comune reinquadrare qualche immagine, o utilizzare in origine formati diversi. Comunque avere una dimensione di montatura costante dà uniformità al portfolio.

Quante immagini debbono far parte di un portfolio?

Dipende dal vostro gusto e dalle vostre personali preferenze stabilire quanto è abbastanza. Personalmente sconsiglio di oltrepassare le 25 immagini. Questo non significa che non possiate avere più immagini valide di così. Potreste averle senz’altro. Ma il vostro pubblico comincerà a stancarsi dopo quella venticinquina di immagini, se non prima. Credetemi, ci sono passato. In quanto fotografi, molti di noi possono stare a esaminare stampe per intere giornate. I non-fotografi mancano di quella che chiamo la tempra fotografica. Molti sono già stanchi dopo avere visto 10-20 stampe.

E c’è un altro aspetto da considerare: se producete 50, 100 o più immagini all’interno di un portfolio, state di fatto chiedendo al vostro pubblico di fare la selezione finale per voi. Parte del beneficio di creare un portflio sta nell’apprendimento di come fare voi stessi una selezione ristretta. Anche se questo non è necessariamente semplice da realizzare, lo sforzo verrà ripagato dall’insegnamento che ne trarrete su come effettuare la selezione di poche immagini tra le molte che vi piacciono.

Che relazione c’è tra un portfolio e una mostra delle immagini?

Se fate tutto quello che raccomando nel mio articolo, ovvero l’inclusione di uno statement, la scelta di un’immagine di copertina, il montaggio, etc., la differenza con una mostra è che lì le immagini sono incorniciate e disposte su pareti, mentre per il portfolio sono montate e esposte in un raccoglitore.

Quello che voglio dire è che se realizzate con cura il vostro portfolio, poi lo potrete direttamente sottoporre a una galleria per una mostra. Tutto quello che dovranno fare è incorniciare le stampe e appenderle. Molto poco di altro, se non niente del tutto, sarà richiesto da parte vostra.

Questo è un altro motivo per tenere relativamente basso il numero di stampe nel portfolio. Da 12 a 25 immagini è il numero che molte gallerie riterranno adeguato. Più di così e dovrete eliminarne qualcuna. Meno di così e non ce ne saranno abbastanza per suscitare interesse.

Dove procurarsi i materiali ?

Potrete trovare più o meno tutto quello che serve da Light Impressions:

http://www.lightimpressionsdirect.com

Che soluzione è consigliata per contenere e presentare le stampe ?

Personalmente preferisco una scatola con chiusura a conchiglia, ricoperta di tessuto. Comunque, ci sono moltre altre opzioni disponibili, inclusi raccoglitori, cartelline, cartelle con il manico, etc. Un’occhiata al catalogo Light Impressions vi fornirà una panoramica sull’esistente. La scelta precisa dipende dal vostro gusto personale. Guardate le mie note su questo argomento nell’ultimo paragrafo di questo articolo: 11– Conclusione

Esempio 4: Portfolio stampa del mese

Ogni mese aggiungo una immagine al mio Portfolio stampa del mese. Non conosco in anticipo quale sceglierò alla scadenza, anche se mantengo una lista di quelle papabili. E’ un modo interessante di realizzare un portfolio, dato che la scelta risulta molto facilitata. In realtà trasgredisce uno dei criteri stabiliti in precedenza dato che non è mai completato al momento della sua pubblicazione. Di fatto, questo portfolio non sarà mai completo fintanto che terrò in vita il progetto. La soluzione al problema del portfolio infinito è rilasciare alla fine di ogni anno una raccolta che comprenda le immagini da gennaio a dicembre. Questi porfolio annuali conterranno immagini prese con macchine di formato vario.

Una parte delle immagini del portfolio Stampa del mese su Beautiful Landscape

9 – Esercizi per il miglioramento delle competenze fotografiche

A – Scelta delle fotografie da inserire nel vostro portfolio

Uno degli aspetti più difficoltosi nella crezione di un portfolio è la selezione delle fotografie. Così come per la selezione delle immagini “buone”, il modo più semplice è operare per passi successivi. La differenza tra scegliere le buone e scegliere per un portfolio è che nel secondo caso la scelta è effettuata su varie sessioni di scatto, nel primo è relativa a una singola sessione. A seconda dell’ambito del portfolio la scelta può avvenire tra decine o centinaia di sessioni fotografiche che coprono l’arco di vari anni.

Comunque il processo è grossomodo lo stesso: iniziate a individuare le immagini che vi piacciono di più, sia esaminando gli originali su pellicola che i files raw, le stampe, le immagini digitali, etc. Estraete tutte quelle che vi piacciono e riunitele. Potreste avere un misto di stampe, diapositive e immagini su schermo. In questa fase non è importante.

Trovo utile considerare quali immagini siano veramente rappresentative nel complesso del lavoro inerente ad un dato portfolio. Mi concentro sull’individuazione di quelle che meglio mostrino quello che avevo intenzione di dire e di ottenere al momento dello scatto.

Considero anche quali immagini sono ridondanti. Mi chiedo se la mia prima selezione contenga immagini che “dicono la stessa cosa”. Se è così, le accosto tra di loro per isolarle dalle altre. Poi seleziono le migliori.

La chiave qui è riuscire ad essere “duri” con voi stessi. Alcune delle vostre favorite rimarranno, altre saranno eliminate. Il fine è mettere insieme un portfolio che risponda agli obiettivi e agli scopi che vi siete dati in partenza, un portfolio che si rivolga al pubblico che avete in mente.

Questo è il processo che raccomando di adottare come punto di partenza:

1 – Stabilite quante immagini volete inserire. La mia indicazione è per un numero relativamente basso, tra le 12 e le 25, per cui dovrete effettuare una selezione rigorosa. Se decideste di includere ad esempio 100 immagini, il numero sarebbe così alto da non consentirvi una selezione rigorosa.

2 – Se utilizzate più di un formato di ripresa, decidete se volete limitarvi ad uno solo di questi (35mm, medio formato o 4×5″ per esempio). Se così non è, saltate questa fase.

3 – Restringete la scelta in modo progressivo. Iniziate coll’individuare un centinaio di immagini circa. Poi sgombrate la mente, rilassatevi e quando siete pronti ritornate alla selezione fatta per ridurla della metà. Fate infine un terzo giro fino a rimanere con le sole 12-20 necessarie.

Concedetevi una pausa tra le selezioni, almeno un giorno, poi riprendete in mano le immagini favorite della selezione precedente. Lo so, sono già tutte immagini che vi piacciono. E’ qui che il gioco si fa duro. Dovrete restringere il gruppo alle favorite delle favorite.

4 – Dare il taglio finale è la parte più difficile perché significa eliminare immagini che vi piacciono molto. Se la scelta tra diapositive o files digitali risultasse troppo difficile in questa fase, fatene delle piccole stampe (tipo 8×10″) e scegliete in base a queste. Fatele di alta qualità in modo da decidere avendo di fronte un risultato simile a quello finale. Personalmente realizzo immagini piuttosto grandi (20×30″) perché mi facilitano il compito di individuare quelle che preferisco.

5 – Fatevi dare un parere da amici, familiari, e dagli altri fotografi per verificare se concordano con la scelta fatta. Mostrate loro sia la selezione finale (se l’avete portata a termine) che la selezione “migliori 50” nel caso manchi qualcosa che tutti ritengono debba far parte del vostro portfolio.

6 – Nell’affrontare questa fase tenete presente che noi fotografi non siamo necessariamente i migliori giudici del nostro lavoro. Dicendo questo non voglio riferirmi a qualcuno in particolare, assolutamente no. Piuttosto, baso questa nota sulla mia esperienza personale. Personalmente non avrei mai stampato quelle che oggi sono due tra le mie immagini più popolari. Altre due mie popolarissime immagini furono stampate solo dopo 3 o più anni dalla ripresa. Un’altra ancora risultò così difficoltosa da stampare che ci avevo rinunciato fino all’anno scorso. Un mio amico la chiama ora la mia “immagine simbolo.”

Tutto questo per dire che individuare le vostre opere più efficaci non è semplice. Ero solito ritenere che una fotografia per essere buona richiedesse uno sforzo per la realizzazione. Ad esempio, se avevo dovuto camminare per giorni per arrivare a destinazione, o avevo dovuto combattere con attrezzatura difettosa, se non ero potuto ritornare sulla location per anni per mancanza di tempo o per altri imprevisti, allora l’immagine ottenuta prendeva un posto speciale nella mia mente. Però il mio pubblico non sa niente di tutte le considerazioni che io associo a queste immagini. Chi guarda i miei lavori non sa, se non glielo dico io, delle difficoltà superate per creare un’immagine. E anche qualora ne vengano a conoscenza, raramente questo influirà sull’impressione che ricavano loro dall’immagine.

Quindi raccomando che non solo riusciate a distaccarvi dal vostro lavoro il più possibile (so quanto sia difficile), ma anche che chiediate ad altri quali immagini preferiscono. Se numerose persone apprezzano la stessa immagine è del tutto verosimile che abbiate trovato un cavallo vincente e che dobbiate inserirlo nel vostro portfolio, anche se questa immagine non è in cima alle vostre preferenze. Ovviamente, a voi spetta l’ultima parola e ci potranno essere casi in cui deciderete di fare una scelta diversa. Comunque sia, l’esperienza mi ha insegnato ad ascoltare attentamente il parere del mio pubblico.


10 – Variate il vostro portfolio

Considerate il modo di variare il modo in cui il soggetto apparirà al vostro pubblico. Scegliete immagini che rappresentino quanti più aspetti possibile del vostro progetto. Ad esempio, includete immagini prese con focali diverse. Includete riprese ravvicinate e immagini grandangolari, dettagli e immagini a tutto campo. Con questo approccio andrete non solo alla ricerca delle immagini migliori, ma anche degli aspetti complementari, immagini che funzioneranno bene viste nel loro insieme.

Non dimenticate che un portfolio è una collezione di immagini, e che queste dovranno risultare significative sia prese singolarmente che inserite nella tematica del portfolio.

Immagine di copertina

Infine, scegliete un’unica immagine come “titolo” o copertina. Potrebbe risultare la parte più difficile, ma è uno degli aspetti più importanti di questo progetto. Questa immagine deve dare forza a tutto il portfolio e al messaggio che volete trasmettere col vostro lavoro. Deve avere un forte impatto come singola immagine ed essere rappresentativa del portfolio nel complesso.

B- Idee per portfolio

Ecco una lista di possibili portfolio. Prendete un’idea dalla lista, o ispiratevi alla lista per altre idee. Questa lista è simile a quella del paragrafo 6.

– Create un portfolio che comprenda immagini di un unico formato di fotocamera: 35mm., medio formato, grande formato.

– Create un portfolio di sole fotografie bianconero o seppia.

– Create un portfolio di immagini che siano radicalmente diverse dal vostro stile “consueto” e che sorprenderanno il vostro pubblico.

– Create un portfolio di immagini realizzate quest’anno. Includete l’anno nel nome del portfolio.

– Create un portfolio di immagini prese in un’area geografica specifica. Ad esempio, ho creato un portfolio di immagini dell’Isle Royale National Park in Michigan quando ero Artista Residente nel 1996.

Esempio 5: Portfolio collezione da museo

Il mio nuovo Portfolio da museo, che verrà annunciato più avanti nel corso dell’anno, deriva dal Portfolio stampa del mese. In sintesi, solo le mie immagini favorite tra quelle della collezione stampa del mese entrano a far parte della collezione da museo. In questo senso sto utilizzando la collezione stampa del mese come una prima selezione, e la collezione da museo come scelta finale. Mi riservo comunque il diritto di aggiungere altre immagini alla collezione da museo. Per me è fondamentale mantenere un approccio libero e aperto nella creazione dei portfolio.

Danza di luce ad Antelope

Collezione portfolio da museo (in uscita alla fine del 2004)
Linhof Master Technika, Schneider 75mm f4.5, Fuji Provia 100F


11 – Conclusioni

Creare un portfolio è un aspetto importante dell’impegno di un fotografo nel compimento della propria opera. Risulta anche abbastanza facile una volta sgombrati gli ostacoli che hanno trattenuto molti altri. Creare un portfolio vi permette di rendervi conto dei risultati acquisiti e di dove siete arrivati al momento presente. Vi permette anche di pianificare gli obiettivi per il futuro. In questo senso è una pietra miliare che rimarrà a testimonianza dei vostri risultati fotografici fino a quel momento. Una volta portato a termine sarà più semplice per voi tracciare la strada da percorrere, pianificare gli incarichi futuri e stabilire le sessioni di ripresa a venire. La percezione dello scopo e dell’indirizzo del vostro lavoro sarà rafforzata una volta che vi sarete messi alle spalle il completamento di un portfolio.

Un portfolio è anche qualcosa a cui ritornare successivamente per verificare come il vostro lavoro è mutato nel tempo. In questo senso è un punto fermo che vi consente di misurare i vostri progressi e i cambiamenti fatti nel corso degli anni.

Un’infinità di dettagli entrano in gioco quando si crea un portfolio, per questo motivo non ce ne sono mai due uguali. L’obiettivo di questo articolo non è quello di coprire tutte le tipologie possibili di portfolio. Per fare questo dovrei chiudere la mia carriera di scrittore con questo articolo e dedicare il resto della mia esistenza a elencare le nuove e diverse idee di portfolio che si presentano alla mia attenzione.

Comunque, se avete una idea particolare per un portfolio, o se volete aggiungere altro ai concetti che ho dettagliato in questo articolo, vi invito a condividere le vostre idee nel corso di uno dei miei workshop, oppure collaborando a definirne uno. I workshop e le consulenze mi permettono di aiutarvi e di lavorare con voi personalmente.

Creare un portfolio richiede, soprattutto, impegno personale. Alcuni fotografi possono farlo per conto proprio, altri preferiscono farlo sotto la guida mia e di Natalie. Seguire uno o più workshop è sicuramente uno dei modi migliori di mettere in pratica i concetti che discuto nei miei articoli e di studiare sotto la guida mia e di mia moglie Natalie. E’ anche un ottimo modo di lavorare al vostro portfolio. Ogni anno allestisco nuovi workshop. Tutti i dettagli di queste emozionanti avventure fotografiche li trovate sul mio sito web all’indirizzo http: //www.beautiful-landscape.com

Torna a leggere i primi 6 consigli

About the Author